Tutto inizia
qui, ma
qua e
qua l'argomento viene affrontato con una certa
delicatezza.
Questa mattina io e la mia dolce metà abbiamo affrontato l'argomento ed ho deciso di eleggerlo a paradigma di un confronto tra due modi di vedere la politica: una visione pratica e funzionale messa a confronto con un
"vorrei essere pratico e funzionale ma non riesco a staccarmi dai sogni e dagli ideali".
Quello che segue lo si potrebbe tranquillamente ambientare in una meravigliosa piazza di una città italiana, su uno di quei meravigliosi quanto scomodi tavolini in ferro battuto di un caffè all'aperto, l'autunno fa da fresca cornice all'occasione:
(JJ):"
- Straordinario evento a Reggio Emilia: durante le operazioni elettorali delle primarie un quadro di Togliatti ha cominciato a lacrimare, ma non l'ha visto nessuno perché era in cantina da dieci anni..."
- risatina contenuta, ma effettivamente i dati sull'affluenza alle urne sono confortanti. Solo al nord, ed in particolare la Lombardia sembra mancare di entusiasmo -
"... sicuramente non c'è coinvolgimento, e non c'è perchè dai tempi del psi non esiste un partito di sinistra che faccia e che difenda gli interessi del Nord Italia questo è il motivo per il quale, soprattutto in Lombardia, lega nord e destre pseudomoderate hanno potuto attecchire e governare con una certa facilità... del resto il PRC di Bertinotti è diventato (ad una tornata elettorale) il primo partito di sinistra a Milano."
(Simo):"sai cosa penso di tutto questo? Che mi spaventano molto di più le persone radicate ad un estremismo che ormai non può più portare a nulla perché è diventato parodia di se stesso,
il modello francese insegna, e continuare a salvaguardare diritti sacrosanti ma che nelle forme attuali sono alquanto dannosi e anacronistici non porta a niente di buono"
(JJ):"hai ragione, ma ho una paura ancora maggiore:
in tutti i paesi europei la forza socialista si è evoluta ed ha mantenuto i suoi principi:
- distribuzione equa delle risorse e delle ricchezze,
- salvaguardia dei diritti civili,
- tutela e garanzia della salute, della casa e del lavoro, per tutti i cittadini.
In Italia, dallo scioglimento del pci e dalla disgregazione del psi, delle politiche sociali che sono state portate avanti, solo quelle grate alle forze cattoliche sono state attuate.
I partiti cattoli sono tutto fuorchè socialisti.
I partiti cattolici ammettono e tutelano le caste, la separazione tra le classi sociali, l'immobilismo sociale; il fatto che in italia, il più grande partito di sinistra, sia ora ufficialmente anche un partito cattolico comporta lo spostamento del baricentro dei principi fondamentali della società verso il (so called) liberismo..."
(Simo):"Allora sui principi che indirizzano le mie idee politiche sono d'accordo con te, la penso paro paro a te.
Forse sono illusa che invece di essere un partito cattolico riesca a racchiudere questi principi e a portare avanti questi progetti, senza abbandonare ma facendo evolvere gli estremismi che tanto ci attraggono...
Sono un'illusa lo so, e non sarà così, però abbiamo avuto la stessa speranza con Prodi... e non credo siano tanto differenti gli attori che si stanno affacciando, è vero, non si possono definire socialisti, ma non possiamo nemmeno attaccarci alle
etichette.
Preferisco vedere cosa faranno e poi li giudicherò; mi sono stancata, personalmente, di simboli che dovrebbero dirmi già come si muoveranno questo o quel soggetto politico.
Il programma lo leggerò e deciderò per chi votare; ma si tratta sempre di dichiarazione di intenti.
Non ci si può fermare alle apparenze: a me Veltroni dà speranza, anche se non è un socialista... ma anche tu hai visto
speranza in Sarkozy."
(JJ):"Tu le chiami etichette, però queste etichette ti dicono da dove partono i loro programmi.
Esempio Francia:
- la Royal è socialista, ha scritto e proposto un programma socialista;
- la sinistra francese ha potuto votare (quasi) compatta perchè sapeva che con lei al governo ci sarebbero stati aiuti per le scuole pubbliche, dialogo con i sindacati, redistribuzione delle pensioni;
- sarko è gaullista;
- e la destra francese ha potuto votare compatta perchè ha visto e vissuto gaullismo dalle sue parole: sicurezza, meritocrazia, tagli al sociale.
Il risultato finale deve essere un miglioramento di tutta la nazione.
Con un partito cattolico a sinistra l'Italia garantisce alla società cattolica una supremazia morale e politica senza precedenti dai tempi del dopoguerra:
la garanzia che chiunque governi, seguirà dei programmi che partono sempre dallo stesso pulpito;
la mancanza di socialismo negherà agli italiani il dialogo di classe, porterà la nazione nel medioevo dove le classi sociali sono contro, l'una contro l'altra.
Non so come si manifesterà, ma è così.
Il solco è già tracciato e per modificare il corso di un fiume hai bisogno di cambiarne il letto.
Mancheranno dalla scena politica quelgli elementi di
socialismo che rendono uno stato in perenne movimento, resteranno invece tutti i caratteri conservatori, che faranno dell'Italia solo un vagone al traino dell'Europa, dove nella migliore delle ipotesi (democratici al governo) diventeremmo solo un vagone di prima classe, dove cristallizzare quanto di buono (e vecchio) già fatto da altri."
...
a voi il resto: siete tutti invitati!
(Enjoy) :-)
JJ