Qua il mio buon amico pdepmcp ha scritto uno sfogo molto intenso, ed approfitto del mio blog per rispondere a lui e Laura C. Lo faccio qua per motivi di spazio e soprattutto per riportare all'attualita' l'argomento dell'italiano stufo che lascia la patria.
Ne inizio a conoscere parecchi, ed un mio capo mi ha candidamente ammesso di giocare molto su questo malcontento per attingere dal mercato italiano...
buona lettura!
Torno anche io sul tema :-) hai ragione Laura, in qualche modo (per me) si e' trattato di smettere di combattere. Come ha illustrato bene Dani, anche io in Italia, come persona onesta, non sono stato accettato dalla comunita' limitrofa (vicini di casa, condominio, idraulici, elettricisti, mobilieri), io come cittadino non sono stato tutelato dalle istituzioni (polizia, vigili, sanita', assoconsumi), io come lavoratore che crede nel lavoro ed in qualche modo al ritorno economico del valore prodotto non sono stato accettato dal mercato italiano.
Ho avuto voglia di combattere ed ho combattuto, (con meno veemenza di Dani, indubbiamente), ho picchiato il muso duramente, pagato tasse, accettato il sovrapprezzo dai professionisti ai quali chiedevo fattura, provato ad educare con l'esempio quella comunita' a me limitrofa, mi sono scontrato con la stessa per provare a cambiare l'inerzia di questa porzione di Milano che mi ha visto nascere e crescere.
Ho fatto tutto questo e lo porto come un impareggiabile scuola di vita, ma ora,
mi sono arreso, ho smesso di combattere e sono scappato qua. L'ho fatto prima di tutto per l'occasione, professionale certo. I soldi sono importanti ed aiutano a realizzare qualche sogno.
Grattando sotto il sole della Costa Azzurra, Laura, ho trovato pero' qualcosa di quello che cercavo: una societa' piena di difetti capace di farmi sentire a casa. Una comunita' con la quale condividere certe battaglie, sapere di non essere un Lost Heremit nel sud-ovest, usare i mezzi pubblici quotidianamente senza disagi perche' sono una vera alternativa alla macchina, non aver bisogno di differenziare la spazzatura perche' il sistema Francia ha gia' trovato delle soluzioni piu' pratiche, ricevere la fattura sempre, perche' e' quel pezzo di carta che formalizza un sacco di cose, avere di fronte delle istituzioni come interlocutori... ieri il nuovo sindaco di Nizza e' andato di persona a dirigere il traffico ad un incrocio pericoloso per rendersi conto con i propri occhi di una situazione riportata come critica, ed oggi stesso (non fra mesi, oggi) l'o.d.g. del consiglio comunale riguardava la soluzione al problema; ed ho gia' scritto di come gli amministratori della provincia abbiano chiesto un resoconto alle ferrovie (di fatto, facendo loro e supportando la causa dei cittadini scontenti del servizio proposto).
Lo so che faccio un risotto misto, ma sono passato dai carabinieri incapaci di ridarmi la patente in meno di 60 giorni (con tanto di comandante della caserma che mi urla addosso "TU PER NOI SEI UN PROBLEMA") ad un funzionario della prefettura che mi ha rilasciato un passaporto valido per gli stati uniti in 40 ore (e 27 euro, prova a chiedere quanto ti costa una procedura d'urgenza in Italia...).
Vedi Laura, qua mi e' tornata la voglia di combattere, e mi e' tornata perche' finalmente non mi sento piu' il Lost Heremit che combatte da solo, ma combatto con una comunita' e per migliorare la comunita'. Abito in uno stato che chiede e che (ancora) e' capace di dare, e da tanto. E si Dani, hai saputo giusto: c'e' un problema di evasione fiscale, lo stato lo sa e lo stato propone delle soluzioni per agevolare la regolarizzazione: puoi pagare le tasse via internet e da quest'anno (forse) anche al telefono, quando ti beccano (e succede spesso - anche tra i miei colleghi) tratti direttamente con l'istituzione la tua regolarizzazione (e raramente ti viene chiesto piu' di quanto tu abbia eluso), e solo quando sei un grosso evasore si arriva alle ipotesi di reato. Posso non condividere le linee guida di questo comportamento, ma lo reputo pragmatico e porta dei risultati: uno su tutti, a differenza dell'italia, i cittadini (massa) pagano (in un modo o nell'altro, presto o tardi) queste tasse e sono consapevoli di contribuire a qualcosa. In Italia, spesso, i nostri connazionali non sanno "perche'" si pagano le tasse...