18 apr 2007

SI PUO' FARE! La civiltà ed una piccola vittoria...

Dopo essermi ed avervi appallato con inutili pippe sul sistema Italia oggi parlo dei c@çç! miei:
ricordate una vecchia puntata del blog dove uno dei miei vicini di casa mi trapanava sotto il culetto la domenica... ne nacque un diverbio... ci mandammo reciprocamente al quel paese e scrissi uno sproloquio sull'incapacità italica di rispettare il prossimo rispettando le regole che tutelano questo rispetto (forse mi sono incartato).
Bene, ieri sera ci siamo incontrati ed incredibile, una fiammella di speranza si è riaccesa, molto gentilmente ha chiesto scusa per l'episodio!
Il fatto mi ha letteralmente lasciato basito e quasi commosso!

Considerato che da qualche giorno in ufficio ho difficoltà a parcheggiare la... bicicletta e che le biciclette rapite il primo giorno di primavera sono riapparse ho una doppia speranza che lentamente qualcosa si muova in una direzione a me gradita!

Enjoy e complimenti agli interisti per il giorno di festa (spero solo che sia un vero giorno di festa senza i soliti vandali per la città e senza insulti agli avversari... spero...)
JJ

13 apr 2007

giustizia soggettiva

Leggevo sul blog di Grillo che in Italia ci sono oltre 350.000 leggi.
Ignoro quante siano in altri paese e non saprei quantificare quante ne sarebbero necessarie per un vivere civile.
La conclusione di Grillo è che siamo in qualche modo tutti dei delinquenti perchè in qualche modo e per ignoranza, avremo sicuramente violato una di queste 350.000 leggi.
Il mio dubbio è diverso.
Sarebbe molto bello che tutta la popolazione rispettasse le leggi, perchè come tali, dovrebbero poter regolare la convivenza in società, evitando ed attenuando i motivi di attrito.
Però le condizioni nelle quali le leggi vengono redatte mutano, e quindi spesso la società evolve più velocemente della legislazione.
Quanto è lecito quindi sopportare che una legge venga violata con buonsenso?
Faccio un esempio, esiste un punto di via bisceglie dove hanno messo delle strisce pedonali ed una pista ciclabile finte. Le strisce esistono e la pista ciclabile pure, ma sono in un contesto mutato e sono di fatto inutili e stupide. Gli automobilisti usano questi spazi come parcheggi.
Quando i vigili passano mettono le multe.
E' giusto che il vigile multi. Ma trovo ridicola la situazione. Perchè in una zona con problemi di parcheggio viene mantenuta una zona dove sarebbe possibile parcheggiare e che di fatto non viene usata? Se fa parte del verde pubblico allora sarebbe il caso di prolungare la transenna del parco fino a coprire queste aree. Altrimenti permettiamo agli automobilisti di parcheggiare perchè le macchine parcheggiate lì, è vero, non danneggiano e non danno fastidio a nessuno.
E quando dalle striscie pedonali mi ritrovo a pensare ad alcune tasse, ..., per esempio sulla benzina si pagano i finanziamenti stanziati oltre settant'anni fa per delle guerre palesemente obsolete. Ora, verò è che le tasse finiscono tutte all'erario e da lì ridistribuite, ma non sarebbe un atto di garanzia e trasparenza quanto meno rinominare questi tributi? Perchè così come è adesso mi sento troppo stupido a pagare i finanziamenti per la guerra in Abissinia (1935), crisi di Suez (1935), disastro Vajont (1963), alluvione di Firenze (1966)... oltre che stupido anche doppiamente stupido: su queste tasse si paga anche l'iva!
Sarebbero veramente tante le leggi troppo stupide da rispettare, però dobbiamo, se non le rispettiamo diventiamo delinquenti.
Ed ancora, in democrazia sarebbe buona norma cambiare le leggi quando ci si rende conto che non sono più applicabili (se non per trifolare le cosiddette ai cittadini)... ma a volte per cambiare una legge bisognerebbe violarla sistematicamente: in Italia per i falsificatori di bilanci ha funzionato propriò così...
mah! Sono confuso, soprattutto sulla mia moralità...

Sicurezza, il diritto di vivere in pace e la sinistra...

Ultimamente a Milano si è parlato molto di sicurezza (e fatto troppo poco).
Se ne è parlato in campagna elettorale per il sindaco, se ne è parlato quando il sindaco ha portato i cittadini in piazza. In questi giorni si parla di sicurezza anche in relazione alla reazione dei cinesi di via Sarpi.
Sembra infatti che la sinistra milanese abbia lasciato al (centro?)destra l'iniziativa sulla questione "legalità e sicurezza". I pochi politici sinistrorsi che ne parlano restano sul vago, sono avari di idee e soluzioni e si dilettano in esercizi di dialettica sviscerando le cause sociali dei malesseri.
Sarebbe molto bello per tutti che, invece, proprio da sinistra partissero delle idee nuove... progressiste appunto.
Dalla destra in generale e da questa destra milanese in particolare ho visto come unica proposta il manganello e la violenza (fisica e legislativa) contrapposta all'illegalità, vedo ora che l'unica soluzione perseguita è la (demagocica) contrapposizione forze dell'ordine contro delinquenti, dove i delinquenti sono pescati (quando va bene a caso, molte volte in modo mirato) tra gli spacciatori (meglio se extracomunitari nordafricani), i commercianti cinesi di via Sarpi che intasano il traffico, i ragazzi dei centri sociali in quanto drogati e puzzolenti. Mai ho sentito gli esponenti di questa destra scagliarsi con uguale violenza verbale contro i commercianti della milanoBene che usano garzoni in nero, commesse sfruttate, personale del supermercato schiavizzato; ma questi sembrano invece discorsi scomodi che alle persone perbene non ineterssano. Alla stragrande maggioranza dei cittadini milanesi, perbenisti e benpensanti interessa che la città sia pulita, che il parco delle basiliche sia bello e possibilmente senza stranieri.
Ecco perchè sarebbe un bene che a sinistra smettessessero con gli atteggiamenti intellettuali e tornassero a fare politica sul campo, promuovendo ed attuando in tempi brevi quelli che sono i loro cavalli di battaglia, mostrando alla gente che esiste una via pacifica e percorribile, dimostrando che il cinese evasore ed abusivo di via Sarpi è un delinquente in quanto evasore ed abusivo, come lo è il gestore del supermercato meneghino che sfrutta manodopera in nero. Facendo vedere anche una presenza sul territorio diversa dai vari comitati e gruppi (più o meno armati) di legaioli e fascisti.
Attaccamento alle istituzioni, garanzia per la sicurezza e voglia di legalità rappresentano un carro al quale troppe volte la destra si è aggrappata mostrando solo muscoli e stupidità.