2 mag 2007

Che spavento!


Buongiorno a tutti.
Giornate difficili (e come se no!) in questo periodo!
Lunedì infatti la mia dolce metà ha avuto un brutto incidente in macchina! Tranquilli tutti, dato che leggete vuol dire che non ho meglio da fare che scrivere qua, quindi a parte qualche ammaccatura assortita la mia dolce-peste-combinaguai sta benone!
Non aspettatevi quindi un bel post polemico su come vengono ripartite le responsabilità dal codice della strada, neppure un'invettiva contro i corrieri espressi (poveri cristi anche quelli... a proposito di lavori di merda) pirati della strada su furgoni lanciati a velocità warp nelle zone residenziali, e neppure mi lamenterò della cieca sfiga che ci obbliga proprio ora ad una spesona come comprare una macchina nuova (sarà questa?)...
Questo è il momento del sospiro di sollievo, è il momento del pianto liberatorio di chi è davvero felice. Quando ho visto come era ridotta la macchina ho solo pensato a quanta fortuna abbiamo avuto, ho realizzato quanto ogni euro speso nella tecnologia toyota abbia contribuito a preservare l'incolumità fisica della sua abitante.
Oggi sono felice, davvero felice, perchè alla fine di questa brutta avventura mi resta il suo sorriso un pò biricchino di chi ha pensato... a close shave!

24 apr 2007

25 Aprile

Non vorrei che questo diventasse un blog politico, ma di fatto, resta uno dei miei argomenti preferiti... quindi proseguo
Domani è il 25 Aprile. Una ricorrenza che qui a Milano si sente particolarmente.
Mi ricordo che un decennio fa, anche io partecipavo alla piazza. Era divertente, coinvolgente. Sembrava una festa di tutti e per tutti. Poi ho preso coscienza che non era così. Non so se i tarlo abbia preso solo la mia sensibilità oppure si sia realmente spostata la sensibilità pubblica.
Ora il 25 Aprile viene rivendicato come una festa di partigiani, comunisti, cattolici a seconda del partito di appartenenza. La mia percezione è che si sia persa la coscienza che questa sia una festa dell'Italia così come la conosciamo, così come è cresciuta e così come si sta evolvendo... una festa nostra. Il mio animo cupo mi chiede che cazzo ci sarà mai da festeggiare, ma questo è un altro discorso. (la parte jew del mio jaffyjew sorride all'idea di non essere in vendita su uno scaffale esselunga alla voce "saponette")

Domani invece ci aspettano ancora polemiche.
Polemiche per la presenza del sindaco sul palco, assieme a Bertinotti, polemiche per Bertinotti che permette alla Moratti di salire sul palco con lui (!!!!!!!!).
Motivi per contestare la Moratti ne ho davvero tanti. La sua ipocrisia nel presentare un padre partigiano che partigiano non è mai stato (negli archivi di indymedia potreste trovare articoli interessanti a riguardo), lo scarso rispetto che dimostra per una popolazione che non può permettersi di abitare e vivere nella sua città dei sogni, la devastazione che ha portato nel pubblico dove è stata responsabile e quanto di male sta facendo alla città in questo momento.
Domani no. Domani queste considerazioni devono restare nel cassetto. Anche lei ha il diritto di ricordarsi che un'Italia non liberata sarebbe stata una nazione, magari, più difficile da vivere, persino per lei.

Mi sembra oltretutto pretestuoso sperare che una carica istituzionale ed una forza politica di governo impediscano al sindaco di una città di parlare durante una manifestazione come questa.

Sembra quasi incredibile che l'ex sindaco Albertini, in commemorazione al Campo 10, creasse meno problemi alla piazza.

Stiamo scherzando???

Spero davvero di scoprire un giorno, che i centri sociali ricevano finanziamenti da Mr B. e dagli editori della stampa per comportamenti così ... dannosi per la sinistra stessa...
Enjoy,
JJ

20 apr 2007

una finestra sulla Francia.

Domenica ci sarà in Francia il primo turno delle elezioni presidenziali.
Qualcuno di voi sa già come la penso sulla Francia, i suoi problemi ed i suoi difetti, quindi liquido la questione con un "si, sono un francofono di merda, ed adoro questa nazione popolata da sciovinisti, nordafricani, cinesi, che mangiano formaggi e bevono vino convinti (forse a ragione) che siano i migliori del mondo". :-)))
Mi ha colpito molto questa campagna elettorale. Mi ha colpito perchè per la prima volta da quando seguo la politica francese i toni sono aspri. A volte ai confini della rissa verbale (bèh, visto l'allenamento al quale sono stato sottoposto l'anno scorso dovrei averci fatto il callo).
Mi ha colpito però anche per un motivo molto più profondo.
Gli ultimi due presidenti francesi sono state due figure, secondo me, dal carisma e dallo spessore politico davvero notevole. Mitterrand e Chirac sono stati due presidenti che hanno guidato la nazione per quasi trent'anni (dal 1981, primo mandato di Mitterrand).
Dopo due presidenti come questi mi sarei aspettato un crollo, una sorta di involuzione dei candidati, come se dopo queste due figure lo scenario politico fosse incapace di portare agli elettori dei candidati altrettanto "allettanti". Infatti le ultime elezioni sembravano confermare questa mia idea: Le Pen e Jospin non sono stati candidati credibili.
Questa volta no. I partiti e gli schieramenti presentano figure di primissimo piano. A parte l'inverosimile candidatura di Le Pen (che oramai è diventato la mascotte dell'evento) che catalizza attorno a se tutti i voti di protesta populista (attenzione perchè possono essere davvero tanti), vedo tre candidati piuttosto giovani (età compresa tra i 50 ed i 55 anni), ma dalla carriera politica importante. Sembrano tutti e 3 rendersi conto della sfida importante che li attende, ed infatti nei loro staff compaiono altri nomi di primo piano. Si combattono i voti degli indecisi e sembrano piuttosto forti in casa loro (Jospin perse proprio per il suo distacco dall'elettorato... un po' come la vittoria di Veltroni al comune di Roma, quando proprio da destra sono mancati i voti per Alemanno) e non fanno nulla per nascondere i problemi del paese (quanto è stato criticato Prodi per aver dipinto in toni pessimi lo stato della nazione, contrapposto al Fidelcastriano "Va tutto bene!" di Berlusconi!) ed anzi nei loro programmi emergono le risposte per questi problemi.
L'idea che mi sono fatto è che la Francia, comunque sia perderà tantissimo durante queste elezioni. Sembra quasi finita l'epoca dei Presidenti della Repubblica capaci di rappresentare TUTTI i francesi. All'attivo porta però tre figure capaci e carismatiche, che con la loro attitudine "rivolta al futuro" sono stati capaci di scardinare delle consolidate logiche di partito. L'entusiasmo che hanno portato nei loro schieramenti è un sintomo molto forte, che dall'esterno posso interpretare come voglia di fare, voglia di portare ed applicare le loro ricette.
Questo mi ha colpito, mi ha in qualche modo spiazzato. Io, elettore col paraocchi di (ex) estrema sinistra in Italia, trovo affascinanti i tre candidati, ogniuno per motivi diversi... mai avrei pensato che sensatamente avrei potuto prendere in considerazione di votare per qualcuno od un partito non di sinistra.
Che bella la democrazia!
Enjoy,
JJ