Domenica ci sarà in Francia il primo turno delle elezioni presidenziali.
Qualcuno di voi sa già come la penso sulla Francia, i suoi problemi ed i suoi difetti, quindi liquido la questione con un "si, sono un francofono di merda, ed adoro questa nazione popolata da sciovinisti, nordafricani, cinesi, che mangiano formaggi e bevono vino convinti (forse a ragione) che siano i migliori del mondo". :-)))
Mi ha colpito molto questa campagna elettorale. Mi ha colpito perchè per la prima volta da quando seguo la politica francese i toni sono aspri. A volte ai confini della rissa verbale (bèh, visto l'allenamento al quale sono stato sottoposto l'anno scorso dovrei averci fatto il callo).
Mi ha colpito però anche per un motivo molto più profondo.
Gli ultimi due presidenti francesi sono state due figure, secondo me, dal carisma e dallo spessore politico davvero notevole. Mitterrand e Chirac sono stati due presidenti che hanno guidato la nazione per quasi trent'anni (dal 1981, primo mandato di Mitterrand).
Dopo due presidenti come questi mi sarei aspettato un crollo, una sorta di involuzione dei candidati, come se dopo queste due figure lo scenario politico fosse incapace di portare agli elettori dei candidati altrettanto "allettanti". Infatti le ultime elezioni sembravano confermare questa mia idea: Le Pen e Jospin non sono stati candidati credibili.
Questa volta no. I partiti e gli schieramenti presentano figure di primissimo piano. A parte l'inverosimile candidatura di Le Pen (che oramai è diventato la mascotte dell'evento) che catalizza attorno a se tutti i voti di protesta populista (attenzione perchè possono essere davvero tanti), vedo tre candidati piuttosto giovani (età compresa tra i 50 ed i 55 anni), ma dalla carriera politica importante. Sembrano tutti e 3 rendersi conto della sfida importante che li attende, ed infatti nei loro staff compaiono altri nomi di primo piano. Si combattono i voti degli indecisi e sembrano piuttosto forti in casa loro (Jospin perse proprio per il suo distacco dall'elettorato... un po' come la vittoria di Veltroni al comune di Roma, quando proprio da destra sono mancati i voti per Alemanno) e non fanno nulla per nascondere i problemi del paese (quanto è stato criticato Prodi per aver dipinto in toni pessimi lo stato della nazione, contrapposto al Fidelcastriano "Va tutto bene!" di Berlusconi!) ed anzi nei loro programmi emergono le risposte per questi problemi.
L'idea che mi sono fatto è che la Francia, comunque sia perderà tantissimo durante queste elezioni. Sembra quasi finita l'epoca dei Presidenti della Repubblica capaci di rappresentare TUTTI i francesi. All'attivo porta però tre figure capaci e carismatiche, che con la loro attitudine "rivolta al futuro" sono stati capaci di scardinare delle consolidate logiche di partito. L'entusiasmo che hanno portato nei loro schieramenti è un sintomo molto forte, che dall'esterno posso interpretare come voglia di fare, voglia di portare ed applicare le loro ricette.
Questo mi ha colpito, mi ha in qualche modo spiazzato. Io, elettore col paraocchi di (ex) estrema sinistra in Italia, trovo affascinanti i tre candidati, ogniuno per motivi diversi... mai avrei pensato che sensatamente avrei potuto prendere in considerazione di votare per qualcuno od un partito non di sinistra.
Che bella la democrazia!
Enjoy,
JJ